Allora, proviamo a fare un po’ il punto della situazione per quanto riguarda il transitorio: calendari ancora da pubblicare in moltissime regioni e nonostante la lettera sia stata estratta più di un mese fa, prove che in alcuni casi (vedi cdc di Economia in Lazio) verranno concluse addirittura a marzo dell’anno prossimo, commissioni modificate anche quattro volte nel giro di venti giorni, tracce illeggibili o semplicemente assurde come quella della cdc di Scienze in Campania, orali di 15 minuti (sostegno Marche) con voti pubblicati una settimana dopo, commissari che non vogliono sentir parlare di Bes e di tecnologie didattiche (ma allora facessero un esposto al Miur), ma soprattutto (il dolce viene sempre alla fine) l’immancabile cautelare estiva del CdS che ha ammesso i laureati a sostenere un concorso riservato a una specifica categoria di docenti.
Inutile nascondere che, almeno in parte, il disastro lo avevamo previsto da subito, vuoi per assuefazione vuoi perché molti “buchi” legislativi si potevano facilmente intuire da una prima lettura del decreto 59/17. Ma, sai com’è, alla fine il transitorio era (ed è) pur sempre una conquista, anche se imperfetta, anche se ingiusta considerando che molti in GAE sono entrati con i punti Fidaty. Mai però avremmo immaginato che si potesse arrivare fino a questo punto.
A partire dal 2012, ce la siamo presa legittimamente con i vari governi di turno, ultimo quello di Renzi, simbolo dell’ottusità arrembante di un partito che alla fin fine non ha fatto altro che proseguire la politica scolastica dell’ultimo governo Berlusconi. Ma oggi, con chi ce la dobbiamo prendere? Da quando è stato battezzato il governo del cambiamento, 5 Stelle e Lega parlano soltanto di diplomati magistrale e di “precari storici”, definizione un po’ vaga che crediamo (anzi, temiamo) abbracci una platea piuttosto ampia che va dai residuati GAE ai decani iscritti in terza fascia. Nessuno che abbia menzionato anche solo distrattamente i docenti abilitati, quella strana categoria composta da insegnanti che in alcuni casi avrebbero dalla loro dei requisiti professionali più alti delle due categorie di cui sopra.
Ecco perché ci permettiamo di chiamare in causa Lucia Azzolina e a Barbara Floridia dei 5 Stelle, a cui ci piacerebbe chiedere se, a nome del Movimento per cui sono stato elette, ritengono che la fase transitoria abbia risolto definitivamente il problema degli abilitati, con buona pace di tutti e soprattutto di quel PD che alla fine “ha fatto anche cose buone”, tra cui un decreto ( il 59/17) scritto con i piedi e una procedura-carrozzone dove ci troviamo ancora una volta a subire le mancanze di una cattiva politica e di un’amministrazione inefficiente.
Gentili onorevoli e cari esponenti dell’attuale maggioranza, esistiamo per voi? Oppure non siamo così mediaticamente ed elettoralmente accattivanti da meritare la vostra considerazione? E se così – come speriamo – non fosse, a quali soluzioni state pensando? Cosa prevede l’agenda politica dei prossimi mesi? Insomma, cosa avete in mente di fare? Ditecelo, per favore, fosse soltanto per farci sentire un po’ rincuorati.
DISASTRO TRANSITORIO
Tag:                     

DIVENTA SOCIO DEL CNT

Vuoi iscriverti alla nostra associazione?

Compila il form per inviare la richiesta: 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSemigCT4NMmr9XpxGjrgLKo2QYsQeD0BFRhpp5EOMeW6jgHmA/viewform?c=0&w=1