Cari colleghi, a breve cominceranno gli orali e viste le varie domande ho pensato di dare dei consigli che spero risulteranno utili per affrontare al meglio la prova. Magari alcune cose vi sembreranno banali, ma vi assicuro che in quelle 24 ore fra l’estrazione e l’orale il caos sarà tale da necessitare di alcune piccole certezze anche se banali. Ovviamente mi baso sulla mia esperienza personale e su quel che ho appreso da amici o gruppi social dedicati. Non ho la presunzione di conoscere la ricetta del successo, ma credo che alcune cose possano almeno non essere inutili.

Vi assicuro anche che, non so da quale fonte magica (sarà forse merito della fata-strega Adrenalina), riuscirete ad estrarre la necessaria energia per fare tutto!

Potrà anche capitarvi una commissione che magari è abbastanza rigida (sì la sfiga è sempre alle porte), una traccia sconosciuta (a me uscirono le streghe di cui non sapevo nulla), o intoppi vari ed eventuali ma non dovrete lasciarvi abbattere da questo poichè, come ci insegna il buon Machiavelli, la virtù è sempre un passo avanti alla fortuna!

In questo caso la “virtù” è sinonimo di altri termini che proverò ad elencarvi.

 

ORGANIZZAZIONE E PREVISIONE
Per comprendere meglio come si svolgerà l’orale, vi conviene andare ad assistere per un paio d’ore gli orali degli altri candidati in modo da capire come muovervi (e come si muovono le commissioni). Poi vabbè, se sarete i primi, almeno potrete essere utili agli altri!

Consiglio di preparare già una presentazione con riferimenti normativi, contesto ipotetico (scuola, classe, presenza alunni con bes), metodologie, strumenti (vanno bene le TIC ma senza esagerare), competenze a cui aggiungere la vera e propria lezione (con le slide da proiettare all’ipotetica classe). Infine metodologie di verifica e valutazione.

Essendomi confrontata con vari colleghi un po’ in tutte le parti d’Italia ed avendo seguito i vari commenti post-orale, ho capito che, anche quando nella traccia non era esplicitamente richiesto tutto questo, in realtà quasi tutti i candidati si sono mossi nello stesso modo, facendo quello che ho scritto prima.

Inoltre conviene che la presentazione non sia troppo concentrata sulla fuffologia. Insomma il cuore di tutto deve essere la lezione (quindi le slide da proiettare all’ipotetica classe). Nel mio caso, arrivata alle slide della lezione, mi chiesero di parlare fingendo di farlo alla classe.

Utilizzate una grafica carina e controllate la presenza di errori ortografici che, per delicatezza ed eleganza (e per non urtare la sensibilità di nessuno), da questo momento in poi chiameremo “refusi”! Sì, perchè di refusi ne ho visti molti e come ben sapete anche l’occhio vuole la sua parte.

Per evitare di andare in panico per “meri errori tecnici” last second (come ad esempio pc della commissione non funzionante o cose del genere), vi consiglio di portarvi un pc e di evitare collegamenti ad internet o cose del genere, perchè è molto probabile che non ci sia la rete.

Per la lingua straniera imparate il lessico fondamentale della didattica e quello del campo semantico della scuola. Vi potrà servire in ogni occasione per rispondere ad ogni domanda. Magari rispolverate un po’ di grammatica di base. Comunque la parte in lingua durerà talmente poco che neanche vi ricorderete le domande!

 

SICUREZZA E LEGGEREZZA
Dal momento che già insegnate nelle classi e già avete superato almeno un concorso davvero selettivo in passato (siete tieffini mica per caso!), provate a non dimenticare mai che non sarà di certo quell’orale a definirvi come docenti (ed ancor meno come persone). Magari vi metteranno in difficoltà, ma vi consiglio di difendere le vostre scelte fino alla fine dicendo che però siete pronti ad operare gli opportuni cambi di rotta in base alle esigenze degli alunni. Quindi lasciatevi guidare da sicurezza e leggerezza (che non significa superficialità).

 

FUFFOLOGIA OK, MA NON TROPPA
Converrebbe rispolverare un po’ anche l’aspetto tecnico dei riferimenti normativi, magari evitando deliberatamente i libri dedicati; leggete/rileggete solo i riferimenti normativi contenuti nell’allegato A. Vi assicuro che vi stupiranno per la chiarezza. Io l’ho scoperto solo alla fine, dopo aver perso tanto tempo a cercare un senso al libraccio della Edises… (che ovviamente “un senso non ce l’ha”!)

 

TRANQUILLITÀ E NULLAFACENZA 
Nei giorni immediatamente antecedenti all’orale non sprecate energie in ansie, paure, studio matto e disperato e paturnie di vario genere. Distraetevi, fate altro o, meglio ancora, non fate niente! È più utile arrivare alla prova con le batterie cariche invece che con energie esaurite (visto che ve ne serviranno molte). Anche perchè tecnicamente il motivo della vostra ansia ancora nn esiste visto che ancora non avete estratto la traccia.

Poi per qualsiasi difficoltà potrete sempre invocare il Tieffino Mascherato che verrà a trarvi in salvo!

Vi auguro davvero il meglio! In bocca al lupo!

 

Prof. sa Carmen Oliva, probivira dell’associazione CNT

PROVA ORALE: ALCUNI CONSIGLI NON RICHIESTI (SPERANDO CHE SIANO UTILI)
Tag:         

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

DIVENTA SOCIO DEL CNT

Vuoi iscriverti alla nostra associazione?

Compila il form per inviare la richiesta: 

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSemigCT4NMmr9XpxGjrgLKo2QYsQeD0BFRhpp5EOMeW6jgHmA/viewform?c=0&w=1

IN EVIDENZA