In molti ci hanno segnalato che in rete stanno girando delle tabelle titoli pesantemente sbilanciate in favore del servizio.
Vogliamo rassicurarvi: fino ad ora nessuna tabella è stata ufficialmente approvata dal MIUR. L’unica voce che ci sentiamo di confermare è che in effetti nell’ultimo periodo sono arrivate varie proposte sui tavoli ministeriali. Tra queste c’è anche la nostra, che muove dallo stesso principio che da sempre anima la nostra iniziativa: la valorizzazione del TFA e dunque del merito conseguito attraverso una triplice selezione d’ingresso e il superamento di un tirocinio formativo.
Non stiamo chiedendo niente di nuovo, solo che venga confermato il rapporto di punteggio tutt’ora vigente nella tabella delle Graduatorie di Istituto e in quella delle Graduatorie ad Esaurimento, dal cui modello è stata mutuata la proporzione tra abilitazione selettiva e abilitazione speciale.
In realtà non si tratta neppure di vedere esaudita una nostra richiesta, ma di prendere atto di uno stato di cose che è stato confermato in sede giuridica nel 2014 e ribadito nel luglio 2017 da ben due sentenze del Tar. Non ci risulta, inoltre, che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione si sia mai espresso per sottolineare una mancanza di equità nella differente valutazione dei due titoli abilitativi.
Quanto invece al rapporto tra il punteggio dell’abilitazione selettiva e quello del servizio, non vediamo per quale necessità ci si debba allontanare dalla tabella del Concorso 2016, non solo per ragioni di prossimità temporale, ma poiché le GMR saranno a tutti gli effetti delle graduatorie di merito e non delle graduatorie per titoli come le GI. Un cambio di rotta, a così breve distanza di tempo, ci sembrerebbe a dir poco incoerente con i principi sbandierati solo fino all’altro ieri con l’attuazione della 107.
Spesso veniamo accusati di voler fomentare la cosiddetta “guerra tra proveri”. In realtà stiamo semplicemente chiedendo il riconoscimento dei nostri diritti. Non abbiamo mai guardato agli altri docenti precari come ai figli di un dio minore, anzi, spesso abbiamo lanciato delle iniziative in nome dell’interesse comune (una su tutte: la petizione per abolire il limite dei 36 mesi). A chi ci accusa, rivolgiamo dunque una domanda molto semplice: noi siamo disponibili a fare tutto il possibile per unire il fronte precario, ma voi? Siete davvero disposti a riconoscere i nostri diritti?

TABELLA TITOLI GMR: VOGLIAMO SOLO VEDERE RICONOSCIUTI I NOSTRI DIRITTI
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